Partecipare Recuperare Integrare Distribuire Educare
buone pratiche per ridare dignità agli scarti
Progetto di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari invendute nei mercati rionali e nei negozi di prossimità.
Il progetto è multiazione e prevede:
L’obiettivo generale è la riduzione della povertà alimentare attraverso il recupero e la distribuzione di eccedenze e scarti alimentari e il loro “riutilizzo sociale” in favore delle fasce deboli della popolazione, andando ad agire anche sul sistema valoriale per ridare al cibo-scarto il valore di risorsa riutilizzabile, tramite una serie di azioni in rete che favoriscano lo sviluppo di un sistema che dal livello micro della scala di quartiere/cittadina, possa essere replicabile ed estendibile su scala macro nel tessuto metropolitano.
Siamo una rete di enti ed associazioni di Torino e Cintura che, ad inizio 2019, con il sostegno della Compagnia di San Paolo (Bando “Fatto per Bene” 2018), si è costituita per ampliare il raggio di azione, aumentare l’impatto ed unire le forze per dare una risposta concreta allo spreco alimentare sul territorio della Città Metropolitana, favorendo azioni di sensibilizzazione ed educazione, sviluppando solidarietà e comunità.
EUFEMIA, ECO DALLE CITTA’, RE.TE. ONG, LEGAMBIENTE METROPOLITANO, COOPERATIVA SOCIALE AERIS, ASS. POPOLARE DANTE DI NANNI, SCS SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE LA RONDINE, ASS. INSIEME, ASSOCIAZIONE MISTERIA, ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI C.SO BRUNELLESCHI, PARROCCHIA SAN BERNARDINO, COOPERATIVA SOCIALE RAGGIO, GREENTO, CIRCOLO 1 MAGGIO, l’ASL Città di Torino e la Città di Torino (Assessorato alla Salute, Politiche Sociali e Abitative), i Comuni di Grugliasco e di Nichelino
Il progetto è realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo.
Da fine 2019, grazie al contributo della Regione Piemonte su fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è in partenza il progetto “Food Pride: Kitchen Lab”, che prevede il potenziamento di azioni legate alla cucina, la distribuzione dei pasti alle case di ospitalità notturna, l’ampliarsi delle eccedenze alimentari recuperate – rivolgendoci anche a negozi – delle attività organizzate e del numero di utenti raggiunti, tramite la creazione di un laboratorio di cucina permanente e avvio di un’impresa sociale.